Protocolli interventi

Comportamento degli equipaggi di soccorso:

  1. Codici bianchi:esce solo l'ambulanza.
  2. Codici verdi: esce solo l'ambulanza se il paziente è già stato visto da un medico. In caso contrario esce anche l'automedica.
  3. Codici gialli: escono automedica ed ambulanza. In caso di seconda chiamata con l'ambulanza già impegnata il medico potrà uscire direttamente con una seconda ambulanza con l’infermiere che fungerà anche da autista

  4. Codici rossi: escono automedica ed ambulanza. In assenza del personale di ambulanza medico ed infermiere escono direttamente con la stessa. Si concorda con la centrale operativa provinciale l’intervento dell’eliambulanza.

Con questo metodo il medico vede e tratta sempre il paziente prima dell'eventuale trasporto in ospedale in qualsiasi situazione.

Obiettivo delle nostre equipe è tuttavia quello di mantenere il più possibile a domicilio i pazienti evitando il trasporto in ospedale e collaborando attivamente con i medici di famiglia. Nella zona di Crespano del Grappa ed Asolo questa collaborazione ha permesso di mantenere a domicilio nell'anno 2009 il 45,5% dei pazienti visti in regime di urgenza dai medici e dagli infermieri del SUEM.

Negli anni successivi la percentuale di pazienti non inviata in ospedale è calata per vari motivi, ma in primis per la necessità dei medici di cautelarsi dall'eccesso di esposti e denunce spesso non comprensibili:

anno 2010: 37,8%

anno 2011: 33,87%

anno 2012: 26,55%

anno 2013: 27,58%

Protocolli operativi interni

Il direttore sanitario del servizio redige e aggiorna periodicamente i protocolli operativi organizzativi e clinici di comportamento per i vari operatori nelle diverse situazioni.

I protocolli prevedono dei capitoli scritti con colori diversi: le azioni scritte in verde possono e devono essere eseguite da tutti gli operatori anche dai volontari, le azioni scritte in blu vanno eseguite solo da infermieri e medici, le azioni scritte in rosso solo dai medici. Nello svolgimento del servizio SUEM, gli infermieri, se da soli, possono attuare terapia farmacologica secondo quanto previsto dal d.p.r. 27.03.1992 e attuare la defibrillazione precoce secondo la legge n.120 del 03/04/2001 e secondo quanto previsto nei protocolli clinici assegnati a ciascuno.